Étude 1 sur 14 · Introduction générale au livre de Daniel

  1. Étude 1 : Introduction générale au livre de Daniel
  2. Étude 2 : La Rédaction et la Compilation des textes de l’Ancien Testament
  3. Étude 3 : Jean Baptiste était-il l’Elie qui devait venir ?
  4. Étude 4 : Le pays de Canaan
  5. Étude 5 : Les différentes bibles
  6. Étude 6 : Les écrits apocryphes
  7. Étude 7 : Exemples de source Deutéronomiste
  8. Étude 8 : La Bible catholique
  9. Étude 9 : La Bible protestante
  10. Étude 10 : Le Tanakh
  11. Étude 11 : Le codex Alexandrinus
  12. Étude 12 : Le codex Ephraemi Rescriptus
  13. Étude 13 : La Vulgate
  14. Étude 14 : La Peshitta

Profezie bibliche e “fine dei tempi”

  • Introduzione generale al libro di Daniele

    Introduzione generale al libro di Daniele, importante testo profetico dell'Antico Testamento. L'articolo pone le basi storiche, letterarie e teologiche necessarie alla comprensione di questo libro apocalittico, affrontandone la struttura, l'autore, i temi principali e i dibattiti esegetici relativi alla sua datazione e alla sua affidabilità.

    Daniele 6.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Parve bene a Dario di stabilire sul regno centoventi satrapi, i quali fossero per tutto il regno;
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Storia della Bibbia

  • La redazione e la compilazione dei testi dell'Antico Testamento

    Questo articolo esamina la complessa redazione dell'Antico Testamento, dalla trasmissione orale alla compilazione scritta. Prende in considerazione diverse sezioni della Bibbia ebraica, come i libri storici che narrano la storia d'Israele e i libri poetici che offrono riflessioni sulla fede. Vengono analizzati anche i testi profetici, mettendo in risalto gli appelli dei profeti al pentimento. L'impatto di questi testi, inizialmente limitato al popolo ebraico, è oggi mondiale.

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Le contraddizioni

  • Giovanni Battista era l'Elia che doveva venire?

    Jean Baptiste est considéré comme l'Élie prophétique par Jésus, indiquant une mission symbolique, mais il réfute cette identité littéralement, selon Jean 1:19-21. Cette distinction entre mission et identité personnelle clarifie une apparente contradiction biblique.

    Malachia 4.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ecco, io vi mando Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell’Eterno, giorno grande e spaventevole.
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Note storiche

  • Il paese di Canaan

    Il paese di Canaan, corrispondente all'attuale Israele, Palestina, Libano e parti di Giordania e Siria, è descritto nella Bibbia come «il più bello di tutti i paesi». Abitato dai Cananei, dagli Amorei, dagli Ittiti e dai Filistei, costituisce la terra promessa al popolo ebreo. Due tappe separate da 470 anni segnano la sua conquista: l'arrivo di Abramo, poi la conquista di Giosuè dopo la schiavitù in Egitto e l'errare nel deserto.

    Ezechiele 20.6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    quel giorno alzai la mano, giurando che li trarrei fuori dal paese d’Egitto per introdurli in un paese che io avevo cercato per loro, paese ove scorre il latte e il miele, il più splendido di tutti i paesi.
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  • Le diverse Bibbie

    Non esistono più Bibbie, ma diverse traduzioni degli stessi testi originali greci ed ebraici. L'evoluzione della lingua richiede revisioni periodiche. I cattolici includono 7 libri deuterocanonici assenti dal canone protestante. La traduzione del «Nuovo Mondo» dei Testimoni di Geova è criticata per le sue scelte di orientamento teologico.

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  • Gli scritti apocrifi

    I libri apocrifi sono scritti religiosi esclusi dal canone biblico ufficiale. Si distinguono gli apocrifi dell'Antico Testamento (Tobia, Giuditta, Maccabei, Siracide…), riconosciuti come deuterocanonici dai cattolici e dagli ortodossi, e quelli del Nuovo Testamento (Vangelo di Tommaso, di Filippo, di Maria Maddalena…), spesso di impronta gnostica. Il loro studio illumina la storia religiosa e i dibattiti dei primi secoli cristiani, senza tuttavia collocarli al livello delle Scritture canoniche.

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  • Esempi della fonte deuteronomista

    Questo articolo esamina la fonte deuteronomista, sottolineandone il ruolo e l'influenza nella Bibbia ebraica attraverso il Deuteronomio e altri libri storici come Giosuè, Giudici, Samuele e Re. Incentrandosi sui temi della legge, dell'alleanza e del culto centralizzato, ne esplora la teologia deuteronomista e le implicazioni per Israele.

    2 Re 22.1-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Giosia avea otto anni quando incominciò a regnare, e regnò trentun anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Jedida, figliuola d’Adaia, da Botskath.Egli fece ciò ch’è giusto agli occhi dell’Eterno, e camminò in tutto e per tutto per la via di Davide suo padre, senza scostarsene né a destra né a sinistra.Or l’anno diciottesimo del re Giosia, il re mandò nella casa dell’Eterno Shafan, il segretario, figliuolo di Atsalia, figliuolo di Meshullam, e gli disse:“Sali da Hilkia, il sommo sacerdote, e digli che metta assieme il danaro ch’è stato portato nella casa dell’Eterno, e che i custodi della soglia hanno raccolto dalle mani del popolo;che lo si consegni ai direttori preposti ai lavori della casa dell’Eterno; e che questi lo diano agli operai addetti alle riparazioni della casa dell’Eterno:ai legnaiuoli, ai costruttori ed ai muratori, e se ne servano per comprare del legname e delle pietre da tagliare, per le riparazioni della casa.Ma non si farà render conto a quelli in mano ai quali sarà rimesso il danaro, perché agiscono con fedeltà”.Allora il sommo sacerdote Hilkia disse a Shafan, il segretario: “Ho trovato nella casa dell’Eterno il libro della legge”. E Hilkia diede il libro a Shafan, che lo lesse.E Shafan, il segretario, andò a riferir la cosa al re, e gli disse: “I tuoi servi hanno versato il danaro che s’è trovato nella casa, e l’hanno consegnato a quelli che son preposti ai lavori della casa dell’Eterno”.E Shafan, il segretario, disse ancora al re: “Il sacerdote Hilkia mi ha dato un libro”. E Shafan lo lesse alla presenza del re.Quando il re ebbe udite le parole del libro della legge, si stracciò le vesti.Poi diede quest’ordine al sacerdote Hilkia, ad Ahikam, figliuolo di Shafan, ad Acbor, figliuolo di Micaia, a Shafan, il segretario, e ad Asaia, servo del re:“Andate a consultare l’Eterno per me, per il popolo e per tutto Giuda, riguardo alle parole di questo libro che s’è trovato; giacché grande è l’ira dell’Eterno che s’è accesa contro di noi, perché i nostri padri non hanno ubbidito alle parole di questo libro, e non hanno messo in pratica tutto quello che in esso ci è prescritto”.Il sacerdote Hilkia, Ahikam, Acbor, Shafan ed Asaia andarono dalla profetessa Hulda, moglie di Shallum, guardaroba, figliuolo di Tikva, figliuolo di Harhas. Essa dimorava a Gerusalemme, nel secondo quartiere; e quando ebbero parlato con lei, ella disse loro:“Così dice l’Eterno, l’Iddio d’Israele: Dite all’uomo che vi ha mandati da me:Così dice l’Eterno: Ecco, io farò venire delle sciagure su questo luogo e sopra i suoi abitanti, conformemente a tutte le parole del libro che il re di Giuda ha letto.Essi m’hanno abbandonato ed hanno offerto profumi ad altri dèi per provocarmi ad ira con tutte le opere delle loro mani; perciò la mia ira s’è accesa contro questo luogo, e non si estinguerà.Quanto al re di Giuda che v’ha mandati a consultare l’Eterno, gli direte questo: Così dice l’Eterno, l’Iddio d’Israele, riguardo alle parole che tu hai udite:Giacché il tuo cuore è stato toccato, giacché ti sei umiliato dinanzi all’Eterno, udendo ciò che io ho detto contro questo luogo e contro i suoi abitanti, che saranno cioè abbandonati alla desolazione ed alla maledizione; giacché ti sei stracciate le vesti e hai pianto dinanzi a me, anch’io t’ho ascoltato, dice l’Eterno.Perciò, ecco, io ti riunirò coi tuoi padri, e te n’andrai in pace nel tuo sepolcro; e gli occhi tuoi non vedranno tutte le sciagure ch’io farò piombare su questo luogo”. E quelli riferirono al re la risposta.
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  • La Bibbia cattolica

    Questo articolo esplora la composizione della Bibbia cattolica, i suoi libri e le sue particolarità, in particolare i libri deuterocanonici e il canone fissato dal Concilio di Trento.

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  • La Bibbia protestante

    Questo articolo analizza il contenuto e le differenze della Bibbia protestante, confrontata con la Bibbia cattolica, incentrate sull'Antico e sul Nuovo Testamento.

    Matteo 1.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Genealogia di Gesù Cristo figliuolo di Davide, figliuolo d’Abramo.
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  • Il Tanakh

    Il Tanakh è il canone delle Scritture sacre dell'ebraismo e corrisponde all'Antico Testamento cristiano. Il suo nome è un acronimo formato dalle tre sezioni: Torah (Pentateuco), Nevi'im (Profeti) e Ketouvim (Scritti). Redatto principalmente in ebraico con alcuni passi in aramaico, costituisce il fondamento teologico, morale e liturgico dell'ebraismo e le radici comuni delle tradizioni ebraica e cristiana.

    Levitico 1.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    L’Eterno chiamò Mosè e gli parlò dalla tenda di convegno, dicendo:
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  • Il codice Alessandrino

    Il Codice Alessandrino è un manoscritto biblico greco del quinto secolo, composto da 773 fogli di pergamena e contenente la maggior parte dell'Antico e del Nuovo Testamento. Originario di Alessandria, fu donato al re Carlo I d'Inghilterra nel 1628 dal patriarca Cirillo Lucaris. Oggi conservato alla British Library di Londra, appartiene alla famiglia bizantina del testo e costituisce un testimone di primo piano per la critica testuale e la storia della trasmissione delle Scritture.

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  • Il codice Ephraemi Rescriptus

    Il Codex Ephraemi Rescriptus è un manoscritto palinsesto del V secolo (400-440 d.C.), scoperto da Tischendorf nel 1840 e conservato nella Biblioteca nazionale di Francia. Redatto in greco onciale, contiene porzioni dell'Antico e del Nuovo Testamento e appartiene alla famiglia alessandrina del testo biblico, considerata vicina agli originali. È fondamentale per la critica testuale e la storia della trasmissione delle Scritture.

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  • La Vulgata

    La Vulgata è una traduzione latina della Bibbia realizzata da san Girolamo alla fine del IV secolo, su richiesta di papa Damaso I. Tradotta principalmente dall'ebraico per l'Antico Testamento e rivista sul greco per il Nuovo Testamento, divenne la versione standard della Chiesa cattolica romana per più di mille anni. Il Concilio di Trento ne fece ufficialmente l'edizione autentica nel XVI secolo. La sua influenza sulla cultura, sulla teologia e sulla liturgia occidentali è considerevole.

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  • La Peshitta

    La Peshitta è una delle più antiche traduzioni della Bibbia in lingua siriaca (aramaico). Il suo Antico Testamento fu tradotto dall'ebraico nel II secolo, e il suo Nuovo Testamento dal greco koinè nel V secolo. Il suo nome significa «semplice» o «comune» ed è la versione biblica standard delle Chiese siriache ortodosse e cattoliche. Svolge un ruolo importante nella trasmissione dei testi biblici e costituisce una fonte preziosa per la critica testuale.

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